mercoledì 15 aprile 2009
Solidarietà a Vauro
Mauro Masi, nuovo direttore generale della Rai, sospende Vauro Senesi dalla trasmissione AnnoZero e ordina al programma di riequilibrarsi e rientrare nei toni consentiti. Tradotto: la satira subisce per l'ennesima volta un atto di censura a mio avviso gravissimo, in quanto non dovrebbero esistere regole per la satira. All'estero la satira esiste, funziona, vengono presi in giro continuamente i politici e tutto viene assimilitato come un concetto normale di democrazia. E sul fatto di imporre al programma condotto da Michele Santoro di riequilibrarsi, viene ancora una volta detto implicitamente: o siete d'accordo con noi e dite che va bene ogni cosa, o qualsiasi critica che leda al governo o a qualche amico dei palazzi non verrà accettata e verranno presi provvedimenti. La mia conclusione è di profonda tristezza: siamo di fronte al controllo totale dell'informazione, dei mass media e del potere. E seguiamo canoni secondo i quali chiunque dissenta dal nanetto con tessera P2 1816 debba venire punito subito. Penso che la dittatura dolce o pseudodemocrazia, in fondo, sia peggio della dittatura esplicita ed evidente; in quanto in quest'ultima, chiunque si rende conto di ciò che avviene e si scandalizza e si ribella. Mentre con una finta democrazia, il tutto avviene per sotterfugi, per seconde vie, tentando di passare inosservati, facendo in modo che la gente non si renda conto e coloro che si ribellano vengono presi per pazzi. Ci sarà pure un motivo se negli altri paesi europei (e non) continuano a ridere di noi, prendendoci in giro e chiamando il nostro premier Silvio "Il buffone"?!
In questa tv di tette, culi e vari delitti di Cogne,Garlasco o Erba, a volte riportare alla realtà fa troppo male. Dunque meglio continuare a non sapere e meglio vedere "donne" mezze nude in prima serata. Fa più chic. Chissà, magari un giorno avremo tante aspiranti al ministero delle Pari Opportunità.
"Nel paese dei furbi i ribelli sono gli onesti" J Ax
P2: un progetto concreto-Pseudodemocrazia
Riporto di seguito un articolo di Marco Travaglio, scritto dopo l'annuncio dei vertici Rai di prendere provvedimenti contro la trasmissione AnnoZero
"Bei tempi quando l’editto bulgaro arrivava da Sofia e c’erano una stampa e un’opposizione a protestare. Ora c’è l’editto preventivo e a lanciarlo è il Corriere, bruciando sul tempo Al Tappone e il suo maggiordomo da Camera. Il capo d’imputazione è inedito: «abuso di libertà». In effetti l’Italia soffre di troppa libertà: urge un po’ di sana censura. Detto, fatto. L’indomani, per non farsi scavalcare da Via Solferino, interviene Fini: mentre specula indecentemente sulla tragedia pasteggiando coi terremotati a favor di telecamera, tuona contro «la trasmissione indecente che specula sulla tragedia».
A ruota, per non farsi scavalcare da Fini, interviene il Cainano: «La tv pubblica non può comportarsi in questo modo», poi corre a rastrellare voti ai funerali rubando la scena ai morti, baciando vedove, commissionando sondaggi che lo danno al 72% di popolarità sulla pelle dei terremotati e facendosi intervistare dal neodipendente A-lesso Vinci. Trafelati lo inseguono l’acuto Gasparri col caschetto per evitare la fuga dell’eventuale cervello, e il confratello Cicchitto col cappuccio della P2 sopra il caschetto.
Dal Pd (Diversamente proni), protestano tal Merlo e il solito Carra, noto ai casellari giudiziari. Sdegnati, beninteso, non contro l’editto bulgaro-abruzzese, ma contro la trasmissione indecente, per la gioia degli elettori superstiti. Il nuovo vertice Rai assicura a pie’ fermo «tutti gli approfondimenti previsti dalla normativa vigente» e il «pieno e forte sostegno alle azioni svolte dalla Protezione civile». Torna finalmente a splendere il sole sui colli fatali di Roma."
tratto da: http://www.voglioscendere.it
mercoledì 11 febbraio 2009
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Ogni lacrima che tu verserai è una lacrima anche per me,
ogni dolore che proverai, io ci starò male.
Ogni volta che cadrai, cadrò pure io. E spero che tu riuscirai ad alzarti, mentre io resto a terra chiedendomi perché la vita non ti può regalare la gioia che ti meriti.
Mi rispondo che arriverà per te il momento felice e riuscirai a sorridere nei giorni di sole, come in quelli di pioggia.
La nebbia offusca la mente e confonde il cervello. Il buio mi circonda e mi isola in un angolo di insofferenza e tristezza.
Ogni lacrima che verserai, è una lacrima anche per me.
Non ti abbraccio per farti star male, ma per cercare di sollevarti da terra e farti vedere quanto è bello il cielo oggi
martedì 2 dicembre 2008
lunedì 15 settembre 2008
La Felicità Ritrovata - The Happiness Reconquest
Cortometraggio realizzato da me (il protagonista) e i miei amici. Un plauso al regista, Gianluigi Canducci (lo zio per gli amici).
La felicità ritrovata narra la storia di Matteo, un ragazzo triste, non contento del mondo in cui vive. I suoi occhi riescono a trovare il buono che si nascone anche nelle cose più brutte e cattive. Tra gli attori: Matteo Mussoni, Nicola Canducci, Luca Zavatta, Davide Sarti, Alessandro De Palo, Gianluigi Canducci, Valentina Bracci.
P.s. In cantiere ci sono altri progetti, ma al momento non possiamo svelare nulla. Buona visione
lunedì 1 settembre 2008
RiFlEsSiOnI aNoNiMe
Li accarezzo, ne sento il profumo e poi mi perdo nella triste angoscia della quotidiana agonia.
Il cubo rotola e spesso la faccia rivolta verso il pubblico è quella allegra.
Quando lo noti è come se vedessi mille specchi che riflettono luce esterna, ma dietro c'è il buio che oscura le menti e gela le anime. Loro non lo sanno, continuano felici a compiacersi della bellezza che li circonda, ma tutt'a un tratto arriva la pioggia.
Quando ti guardo negli occhi riacquisto il sorriso, ma non riesco a non abbassare lo sguardo, poichè la mia timidezza non mi consente di proseguire nell'osservare la tua freschezza; anche se starei fermo ore, davanti al tuo viso.
L'ammirarti mi rende felice e in quell'attimo riesco a trovare tutta la serenità che mi mancava fino ad un attimo prima.
Voglio uscire dall'incantesimo. Perchè questa trappola?
Sono entrato nel labirinto, ci sono. E' grande, buio e io sono solo, stanco e stordito. Cado contro le pareti, disorientato e confuso.
Cerco il varco e non lo trovo e, intanto, prego affinchè arrivi la dolce quiete.
lunedì 18 agosto 2008
LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE COME CHI LE HA DETTE...
Ci risiamo amici. E questa volta nemmeno la notizia di una Manuela Arcuri vestita potrà distogliere l'attenzione dall'ennesima disputa di questo governo.
E questa volta non è un Mastella qualunque che ha aperto bocca. E' proprio lui, il senatur in persona, l'uomo della Provvidenza padana.
L'imposta comunale sugli immobili (l'ici) è nata circa 15 anni fa ed è stata la principale fonte di finanziamento dei Comuni. Ciò vuole dire che se c'è bisogno di ridipingere i segnali stradali, sistemare una lanterna semaforica, costruire un asilo, il Comune attinge per almeno il 70% da questo canale. Domanda: con due miliardi di euro in meno, cosa potranno fare quei Comuni che già sono sull'orlo della bancarotta? Taglieranno i costi "inutili" (espressione in voga), vale a dire assistenza pubblica, sindacati, welfare e politiche sociali. Tutte quelle spese che non hanno un rientro economico diretto.
Dopo il discorso di Bossi :" L'ici la rimetterò", insorge il boato di proteste: Foti (An):" L'ici è sepolta e nessuno la resusciterà, il discorso è chiuso". Lupi (FI):" L'ici è una tassa sbagliata non la reintrodurremo." Cicchitto già mette le mani avanti:" Solo quando sarà decollato il federalismo potremo riesaminare l'ici."
Alt. Cicchitto, di che schieramento sei? Non sei la stessa minestra del pluripregiudicato Berlusconi? Non sei un cieco adepto del Berlusconesimo? Perchè il tuo rappresentante politico/spirituale ha basato la sua campagna elettorale su due cardini, ed uno di questi è stata la promessa dell'abolizione dell'ici (l'altro invece era la sicurezza, su cui stendiamo un velo pietoso almeno per adesso.)
Bossi non sembra tuttora fare marcia indietro, non si è rimangiato la parola e nemmeno ha tentato di spiegarsi meglio (impresa ardua, è sempre più facile dare la colpa ai giornalisti, tanto sono sul libropaga dei politici), mentre il PdL giura che la tassa non verrà rimessa. Un piccolo particolare: per non far andare in bancarotta i Comuni il Governo ha inserito nella Finanziaria dieci nuove tasse.
Non era meglio pagare una tassa invece che dieci?La gente risponderà:"Dipende quanto si paga per quell'una." Ebbene, sicuramente dieci tasse costano di più allo stato italiano (in termini di riscossione e burocrazia ad esse legate), quindi il tutto si ripercuote negativamente sul cittadino.
E' ora di far scattare la macchina della disinformazione:meno male che ci sono le Olimpiadi, subito i telegiornali celano il silenzio sulla faccenda, non vedono l'ora che ci sia un altro delitto da "risolvere", nel frattempo si consolano con le notizie sui flussi turistici ferragostani... "Ma chi ha mai parlato dell'ICI...che sia stata solo un'invenzione dei giornalisti?...oppure è colpa dei comunisti estinti che dall'aldilà non sembrano proprio trovare pace?
Luca Zavatta









